Bip Mobile la compagnia telefonica Low Cost Fallisce

Bip Mobile la compagnia telefonica Low Cost Fallisce


home page Bep Mobile, fuori uso
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La notizia è del 31 dicembre 2013 tarda serata, ma solo oggi vi è la certezza che l’operatore virtuale Bip Mobile, famoso per la sua pubblicità in televisione col personaggio dei cartoni animati Beep Beep, e famoso per le sue basse tariffe, noto ai più come operatore low cost, ha lasciato i suoi 220.000 utenti senza linea telefonica, non possono più telefonare ne essere chiamati.
Se non si sbrigano a fare la portabilità verso un altro operatore telefonico mobile, corrono anche il rischio di perdere il proprio numero di telefono, come già successo con altri operatori telefonici, come Blu e Eutelia.
Bep Mobile aveva iniziato la sua attività nel 2012, anche nei social network e nella pagina di Facebook non si capisce se gestita dall’operatore o da un suo utente scontento, si possono leggere decine e decine di post di utenti insoddisfatti,  delusi e preoccupati per la perdita del loro numero telefonico e soprattutto per i soldi che hanno dato alla compagnia per la ricarica delle loro sim card.
Anche il sito web della compagnia è fuori uso come potete vedere dalla foto in alto.
Il motivo del disservizio è da imputare ai problemi economici che affliggono la compagnia che non è riuscita a adempiere agli impegni nei confronti del suo fornitore Telogic che abilita la Bep Mobile su rete H3G.
Tutti i numeri di telefono che riconducono a Bep Mobile, sia dei clienti che degli uffici della sede dell’operatore, i numeri verdi e  l’agenzia stampa che curava l’immagine  della compagnia sono tutti irraggiungibili.

Auguri Buon Anno 2014 Bep Mobile
Auguri Buon Anno 2014 Bep Mobile

Sembra quasi un presa in giro gli auguri di buone feste e buon 2014 pubblicati sul sito di Bep Mobile rivolti ai suoi clienti e a quanti hanno creduto in Bep Mobile.
Neanche le tariffe aggressive con chiamate illimitate e 2 GB di internet lanciate a novembre 2013 al costo di 19,90 euro al mese sono servite a scongiurare il pericolo di chiusura del primo operatore low cost telefonico italiano come amava farsi chiamare Bep Mobile.
Il “rivoluzionario” operatore low cost, così come delibera AGCOM dovrebbe dare 30 giorni di tempo di preavviso ai propri utenti per permettergli di fare la portabilità verso un altro operatore, sono quindi tutti a rischio di perdere tutti i loro numeri di telefono.

Al lancio sul mercato della nuova società avevano dichiarato: “Siamo una grande novità, pronta a cambiare, e per sempre, lo scenario delle telecomunicazioni mobili in Italia”, e mi sa che ci stanno riuscendo benissimo!
Se anche tu sei cliente Bep Mobile e anche tu ti stai trovando nei guai perchè hai scelto questo operatore, e non riesci più a chiamare o farti chiamare, scrivi nei commenti la tua situazione o come hai risolto invece il tuo problema, se ci sei riuscito, male male che vada, puoi scrivere qualche “imprecazione” stando sempre nei limiti della civiltà….. nei confronti di Bep Mobile.

WEB 2.0 SUICIDE MACHINE

WEB 2.0 SUICIDE MACHINE

TRATTO DA CORRIERE DELLA SERA.IT SCIENZE

MA FACEBOOK HA INTRODOTTO UN BLOCCO AL SUO FUNZIONAMENTO E ANNUNCIA AZIONI LEGALI

La macchina del «web suicidio»
che vi libera da tutti i social network

Un dispositivo consente agli utenti di cancellare i propri profili e dati sensibili da ogni sito partecipato

Il logo di «Suicide Machine»
Il logo di «Suicide Machine»

MILANO – Basta con Facebook. Via anche da Twitter, Myspace e LinkedIn. Per gli internauti che puntavano a staccarsi completamente dalla rete, cancellare in modo definitivo tutti i propri dati, le foto e il profilo personale dalla blogosfera, Internet offriva da qualche settimana un’opportunità accattivante: un portale gratuito, chiamato emblematicamente «Suicide Machine», dove bastava un clic per «suicidarsi» dal web 2.0. La pagina online, dopo il boom d’accessi e centinaia di utenti che hanno eliminato il proprio account nel giro di poche ore, è stata bloccata da Facebook. Infuirati gli utenti.

TESTAMENTO VIRTUALE – Ci si mette quasi una giornata intera per cancellare manualmente tutte le nostre tracce dall’infinito mondo dei social network. L’applicazione suicida, online da circa due settimane, offriva la possibilità di saltare infinite lungaggini: grazie ad uno script, uno username e una password si poneva fine, in meno di un’ora, ad una identità virtuale. Inoltre, aggiungendo un testo nella casella «ultime parole» l’utente lasciava persino un suo testamento virtuale. «Questa macchina cancella tutti i profili dal social network che ci costano un’infinità di energie, uccide tutti i falsi amici virtuali ed elimina completamente il vostro alter ego dal web 2.0», recita un’avvertenza per l’uso. «Attenzione, una volta avviato il suicidio virtuale, la progressione è inarrestabile».
IL BLOCCO – Dopo più di 50.000 amici cancellati e circa 500 profili disattivati, Facebook ha deciso di assassinare «Suicide Machine», bloccando di fatto l’accesso a http://suicidemachine.org. Senza motivare la scelta o dare spiegazioni, hanno comunicato i gestori del servizio moddr di Rotterdam. Un rappresentante di Facebook ha raccontato ai media americani che la raccolta di dati d’accesso e la cancellazione dei contenuti contravviene alle disposizioni d’utilizzo di Facebook (Statement of Rights and Responsibilities, Srr). Oltre a ciò, il colosso di Palo Alto si è riservato di intraprendere procedimenti legali contro «Suicide Machine». A dicembre Facebook aveva bloccato il portale Seppukoo, che offriva un servizio simile. «Stiamo lavorando per ripristinare al più presto il sito e aggirare il blocco», ha spiegato Gordan Savicic di moddr. «Dopo un upgrade del server la ‘macchina suicida’ dovrebbe ripartire a breve», ha però annunciato Savicic.