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Aziende che non dovessero ritenere a loro applicabile la parte normativa e/o obbligatoria dei relativi CCNL.
essere dei comportamenti per avere conoscenza degli atti inerenti le malattie stesse e quindi delle assenze giustificate dei lavoratori.
Una volta che il medico curante ha rilasciato il “certificato informatico” al lavoratore e quindi ne ha comunicato allo stesso il “codice protocollo”, il quale a sua volta lo avrà comunicato, come da avviso in bacheca, all’azienda, quest’ultima attraverso il sito Inps, ACCESSIBILE MEDIANTE PIN, potrà stampare i certificati per il proprio ufficio personale, e/o potrà riceverli automaticamente mediante propria posta certificata.
Queste operazioni dovranno essere fatte da ciascun azienda.
Acquisizione dei certificati medici attraverso il sito INPS a mezzo “pin”.
A tal fine si deve richiedere alla sede Inps un apposito Pin dietro presentazione di un modulo di richiesta (ALLEGATO MOD SC65) (*) compilato e firmato dal datore di lavoro o da un suo legale rappresentante, con eventualmente l’elenco dei dipendenti ai quali rilasciare il Pin per l’accesso agli attestati di malattia del personale; presentazione di una ulteriore richiesta individuale, allorquando si voglia autorizzare un dipendente alla consultazione dei certificati, allegando fotocopia del documento di identità del soggetto.
In caso di cessazione dell’attività o del trasferimento o di cessazione del rapporto con l’incaricato, l’azienda deve chiederne tempestivamente la revoca dell’autorizzazione.
Tramite la procedura informatica di cui ci stiamo occupando, dovrebbe a breve essere possibile per i datori di lavoro richiedere on-line l’effettuazione delle visite fiscali.
(*) Il modello compilato con allegata copia di un documento di riconoscimento potrà essere consegnato allo scrivente che ne curerà la trasmissione all’Inps.
Una ulteriore modalità, forse più semplice per entrare in possesso degli attestati di malattia dei propri dipendenti è costituita, per i datori di lavoro, dalla possibilità di riceverli direttamente dall’Inps in una casella di posta elettronica certificata (Pec).
A tal fine, il datore di lavoro dovrà inoltrare la richiesta all’indirizzo di posta certificata della Sede Inps, utilizzando il medesimo indirizzo di Pec al quale dovranno essere indirizzati gli attestati telematici.
La richiesta dei datori di lavoro privati deve contenere:
A) la matricola Inps (l’azienda può richiedere di abbinare a quell’indirizzo di Pec più matricole Inps riferite alla stessa azienda).
B) specificazione del formato di invio dei certificati (txt, xml, entrambi). E’ utile richiedere ambedue i formati, quello “txt” e quello “xml” poiché quasi sicuramente i programmi paga degli studi di consulenza implementeranno la possibilità di acquisizione diretta delle certificazioni XML.
A questo proposito si segnala che tale modalità di trasmissione non è di fatto utilizzabile per i lavoratori non ancora conosciuti dall’Inps in quanto non abbinabili al datore di lavoro perché non è ancora stata presentata la denuncia Uniemens (prima trasmissione telematica dei dati salariali).





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