Il boom dei social network di quartiere
Il boom dei social network di quartiere
Tags : social neighborhood network, social network di quartiere
Si chiamano social neighborhood network e sono la nuova frontiera dei social network. Sono siti di quartiere che vengono usati per lo scambio delle informazioni all’interno del quartiere, dell’isolato o comunque di un territorio limitato. Comitati di paese, condomini e battaglie civiche ora prendono vita nei social network. Ogni iniziativa, necessità o causa sono terreno sul quale dibattere in rete in questi consigli online. Anche il vicinato non è rimasto indenne al fascino social. Ecco i 5 social network di quartiere più famosi secondo la rivistaWired:Su questo social network il fine è avere un archivio di informazioni sul proprio quartiere inserite dai residenti e quindi attendibili. Gli argomenti sono vasti: la ricerca di una baby sitter, una colf o un elettricista, ritrovare la bici rubata, trovare recensioni sulle strutture pubbliche come scuole e palestre. Negli USA sono già 5000 le comunità che lo stanno usando.
Questo social invece è più un luogo dove praticare il baratto. L’obiettivo è infatti quello classico del buon vicinato: scambiarsi oggetti e servizi tra vicini. Libri, dvd, abiti ma anche oggetti legati ai lavori di casa come le cesoie, la scala ecc. e ovviamente le abilità e i consigli “aggiustatutto”.
Anche questa piattaforma si occupa di scambio e al riciclo di strumenti e oggetti. Ha già 10 milioni di utenti e 5.000 gruppi in 51 Paesi del mondo. È un network del baratto anche questo, ma con un occhio all’ambiente e all’eco- sostenibilità . Ogni gruppo locale è moderato da un volontario. Freecycle, a differenza dei primi due social attivi soprattutto negli Stati Uniti ha molto fan anche in Italia.
Neighborgoods serve a prestarsi oggetti. Condividendo tante cose di uso comune si possono risparmiare molti soldi e molto tempo. Questo social è una sorta di inventario di quartiere con ciò che viene messo a disposizione. . Il social fornisce un comodo calendario delle prenotazioni e invia anche reminder per avvisi.
Su Chck Templeton, oltre a scambiarsi oggetti c’è anche la possibilità di dibattiti e coinvolgimento dei cittadini su base locale: una sorta di esperimento di democrazia digitale.





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